Il sol dell'avvenire evento speciale a Locarno
Mi fa piacere segnalarvi che Il sol dell'avvenire, film documentario prodotto dalla Blue Film, che ho ideato, scritto e realizzato con Giovanni Fasanella e di cui firmo la regia, sarà presentato come Evento speciale nella sezione Ici et ailleurs al Festival del cinema di Locarno. Il film, liberamente tratto da Che cosa sono le Br, di G. Fasanella e A. Franceschini, racconta l'esperienza dell'Appartamento a Reggio Emilia, la comune sessantottina da cui uscirono una decina di brigatisti rossi, tra i quali lo stesso Franceschini, Tonino Loris Paroli, Roberto Ognibene, Prospero Gallinari, Roberto Azzolini. I primi tre brigatisti sopra citati, sono protagonisti del film insieme ad altri "ragazzi" di quegli anni, che all'ultimo momento decisero di non passare alla lotta armata e che oggi sono esponenti politici e sindacali. Il sol dell'avvenire si avvale anche delle preziose testimonianze di Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli trucidati dai nazifascisti, e di Corrado Corghi, esponente dell'area cattolica del dissenso, che nel 1968 uscì dalla Dc, causa la questione del Vietnam, per diventare di lì a un anno quasi inconsapevole punto di riferimento per alcuni ragazzi dell'Appartamento.
Non è stato facile fare questo film, anche perché qualcuno (sia a destra che a sinistra) avrebbe voluto che non lo si facesse. Fatto sta che ci abbiamo messo circa due anni per ralizzarlo ed io ne sono molto orgoglioso. Prima di tutto perché credo che fosse necessario fare un po' di conti in famiglia (beninteso, politica); in secondo luogo perché montarlo (con Erika Manoni) è stato molto faticoso ma stimolante (grazie Erika!). Per quanto mi riguarda, lo considero il mio film documentario più complesso. Giudicherete voi, spero in tempi abbastanza brevi.
Intanto, per chi vuol vederne un assaggio, basta andare su You tube e cliccare Il sol dell'avvenire. Qualcos'altro lo potete trovare sul sito di Giovanni Fasanella, La storia nascosta, su Dagospia e, per chi ce l'ha ancora a casa, sul numero del Venerdì di Repubblica della settimana scorsa. A ognuno di voi buona visione e buona lettura! E infine un grazie di cuore a tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione della mia ultima fatica, a cominciare dai pazienti produttori, Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi, per continuare con Marco Carosi, direttore della fotografia, Tommaso Valente (un nome una garanzia!), aiuto regista, Angelo Bonanni, fonico di presa diretta; e poi Antonio Covato e Alessandro Latrofa (che ha disegnato anche la bellissima locandina), gli Offlaga Disco pax, che dividono le musiche del film con il prezioso Rudy Gnutti. Infine, non dimenticando Adelmo, Paolo (Poldo), Roberto, Loris Tonino, Annibale, Alberto, il Pof. Corghi, Peppino Catellani dell'Anpi di Reggio Emilia , gli amici dell'Istoreco di Reggio e del ristorante di Costaferrata, senza i quali Il sol dell'avvenire non ci sarebbe mai stato. E poi il Ministero dei beni culturali che (seppure a fatica, tre sedute di valutazione abbiamo passato!) ci ha dato il fondo necessario a fare il film. Ho dimenticato qualcuno? Certo, Giovanni Fasanella, che mi ha insegnato tante cose e sua moglie Daniela, che sopporta da anni. E poi Ilde, Tarek, Marco, Mario, Vittorio De Seta, i miei fratelli Giuseppe e Paolo e mammà, che è stata tra i primi ad apprezzare il film (ogni scarrafone è bello a mamma sua...). Se qualcuno è rimasto fuori chiedo scusa anticipatamente.
